Un giorno alla Firenze Tattoo Convention

Firenze tattoo convention

Abbiamo deciso di visitare la Firenze Tattoo convention, una delle convention di tatuaggi più famosa d’Italia, oltre a quella milanese. La location è la fortezza da basso, location di tutto rispetto che qualsiasi evento proponga, non delude mai.

Firenze tatto convention

 

Entrando l’atmosfera è meravigliosa, veniamo accolti da una prima parte dedicata all’oggettistica. Il tema è ovviamente in stile tattoo, stand di indumenti, piercing, disegni, opere d’arte realizzate con i materiali più strani, come delle creazione di un artista che si chiama Marco Viola rappresentano parti del corpo o uomini stilizzati e messi in pose stranissime.

Firenze tattoo convention

In sottofondo il meraviglioso e familiare rumore delle macchinette utilizzate per tatuare. Arriviamo alle 14,00, la situazione è ancora calma. La maggior parte delle persone presenti sta mangiando, ci sono infatti due grandi stand adibiti a ristorante. Nonostante la poca affluenza dell’ora di pranzo, è già molto facile incappare in persone che si sono appena tatuate, riconoscibili perché hanno addosso strati di crema e pellicola trasparente a proteggere il lavoro appena terminato.

Il target di persone è molto ampio, ci sono moltissimi giovani, adulti e famiglie con bambini, molti dei quali nell’area giochi dedicata ai più piccoli.

Firenze tattoo convention

Iniziamo a girare tra gli stand e dopo aver dato un’occhiata a delle meravigliose opere realizzate completamente a macchinetta, su di un tessuto che somiglia moltissimo alla pelle umana, ci dirigiamo nella zona dove ci sono gli stand dei tatuatori. La nostra missione è quella di intervistare un artista e magari anche qualche visitatore. Il tempo passa e ben presto la convention si anima. Quest’evento ospita artisti da tutto il mondo. Guardandoci intorno, notiamo che ci sono diverse postazioni, dalle più tradizionali a stand, fino a dei veri e propri piccoli palchi. Su questi principalmente artisti orientali. Avvicinandoci e superando le moltissime persone che stanno guardando, scopriamo che si tratta di artisti che tatuano manualmente. Accanto a loro dei bastoni e un contenitore per l’inchiostro.

Firenze tattoo convention

Veniamo attratti da un palco più grande dove tre tatuatori stanno imprimendo sulla pelle di alcuni visitatori antiche preghiere buddiste. Una pratica meravigliosa anche solo da osservare, da un che di spirituale. Durante tutto lo svolgimento del lavoro, il tatuare recita un mantra e dopo aver terminato il lavoro, prega insieme alla persona che ha ricevuto il tatuaggio, applica un foglio d’oro al centro della preghiera e gli regala una pietra, rappresentante il mantra che ha appena deciso di tatuarsi. Davvero un bello spettacolo. Ad un certo punto, mentre camminiamo tra i vari stand, parte una musica e proprio nel centro del passaggio un artista inizia ad esibirsi nel suo numero. E’ un equilibrista ed anche molto bravo. Osserviamo affascinati mentre passa da una superficie ad un’altra, tutte piccolissime, come blocchi o mattoni, sempre più piccole, sempre più strette e riesce sempre a rimanere in equilibrio.

Continuando a camminare incontriamo vari stand di tatuatori stranieri, provenienti da tutto il mondo. Tra di loro, alcuni tatuatori famosi, per aver partecipato al programma televisivo Ink Master.

Firenze tattoo convention

Ci sono circa 130 stand, moltissimi tatuatori  e moltissimi stili diversi, decisamente tutti fantastici.

Iniziamo a farci qualche domanda, un evento del genere non dev’essere facile da gestire per un artista che si trova a dover tatuare dalle 12.00 alle 02.00 del mattino (orario di apertura dell’evento), per tre giorni consecutivi. Ci mettiamo alla ricerca di un tatuatore che possa rispondere a qualche nostra domanda.

E’ Stizzo a darci disponibilità, durante una piccola pausa tra un tatuaggio e un altro.

Firenze tattoo convention

Stefano Boetti in arte Stizzo è un tatuatore di Milano. Il suo studio Best of Times si trova in zona cinque giornate. Ha aperto uno studio suo nel 2009, ma lavora come tatuatore a Milano dal 1999.

 

E “Stizzo, che cosa ne pensi delle convention italiane di tatuaggi? Partecipi spesso a eventi di questo tipo? Anche all’estero? Qual’è la tua preferita se ne hai una?”

S “ A livello italiano ne frequento molte, prima andavo anche all’estero ma adesso ho dei figli e preferisco rimanere in Italia. Penso che in Italia siano cresciute moltissimo, anche questa di Firenze che prima era una realtà più piccola, è cresciuta moltissimo ed è diventata un punto di riferimento per i tatuatori italiani di livello internazionale e non è una convention di secondo piano anzi è importantissimo esserci, è una data da segnare sul calendario. Questa come quella della convention di Milano. Secondo me sono le due più importanti a livello nazionale.”

E: “Pensi che gran parte del merito delle visite vada alla location oltre che gli artisti?”

S: “Penso che gran parte del merito vada data al fatto che la location sia molto grande, l’organizzazione e il fatto che Firenze al centro d’Italia. Questo fa si che le persone decidano di venire a visitarla.”

E: “ Noti delle differenze tra le persone che tatui in studio e quelle che ti capita di tatuare in convention?

S: “ Io personalmente, non tatuo mai persone molto giovani, visto il mio stile tradizionale che faccio è molto ricercato e particolare, se vogliamo meno commerciale. Perchè un tatuaggio fatto a linea fine è meno vendibile, è una cosa da intenditori. Un traditional a linea grossa con campiture grosse è molto più commerciale.

E: “ Ho notato che tu tatui persone che ti scelgono e che non conoscevi, mentre molti altri artisti, preferiscono lavorare su persone scelte in precedenza, come mai?”

S: “ Anche io inizialmente facevo così, all’inizio non conosci nessuno, vai alle convention per farti conoscere, non hai molti appuntamenti ed è importante far vedere come lavori. Pian piano inizi a farti un nome e prendi gli appuntamenti. Poi io ho scoperto questa cosa del work-in che è molto più divertente. Vieni qui e il primo che arriva si tatua, gli faccio un disegno personalizzato o anche dei disegni già pronti.”

Lo ringraziamo per la disponibilità e lasciamo che torni al lavoro.

 

Poco più in la un’altra artista milanese Amanda Toy. Riusciamo a rubarle qualche scatto, ma non ad intervistarla, poiché è impegnata a tatuare.

Firenze tattoo convention

 

Continuando a girare ci imbattiamo nello stand di un tatuatore di Barcellona, Kaifa Tattoo è il nome del suo studio, da lui a tatuarsi una ragazza italiana, anche lei gentilissima, alla fine del lavoro, acconsente a rispondere a qualche domanda:

Si chiama Silvia dal Maso e viene da Mestre. Ha una ventina di tatuaggi, uno di questi quello appena terminato.

Le chiediamo se questa è la prima convention che visita e lei ci risponde che in realtà è la terza.

Ci dice che quella di Firenze per lei è la più bella in assoluto, sia nazionale che internazionale.

Le chiediamo perché ha scelto di farsi tatuare da un artista spagnolo, ci dice che l’ha conosciuto lo scorso anno alla convention di Barcellona e che in quell’occasione si è fatta tatuare dal collega, una volta impresso sulla pelle lo stile del tatuatore spagnolo, se ne è innamorata e ha deciso di farsi tatuare ancora proprio alla Firenze Tattoo Convention, unica convention italiana alla quale i due artisti partecipano e ha preso appuntamento ben sei mesi fa.

La salutiamo e continuiamo un po a girare, nonostante sia quasi l’ora di cena la convention brulica di persone, ne continuano ad arrivare e i tatuatori continuano a lavorare senza sosta.

Firenze tattoo convention

All fine di questa giornata, ce ne andiamo, stanchi e felici per aver avuto la possibilità di partecipare ad un evento incredibile come la Convention Tattoo di Firenze, un luogo incredibile dove se c’è una cosa certa è che questo è un luogo in cui l’arte la fa da padrona.

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