S.Maria Assunta di Mirasole, a Opera, Milano.

mirasole

L’Abbazia di Mirasole risale alla prima metà del XIII secolo, e si trova nel comune di Opera, in provincia di Milano. Forma un triangolo virtuale con le Abbazie di Chiaravalle e SS Pietro e Paolo.

Era una delle cascine-abbazie tenute dall’ordine degli Umiliati, come Ss Pietro e Paolo, che si dedicavano alla coltivazione dei campi e alla fabbricazione di panni di lana con sistemi innovativi per l’epoca.

Mirasole possedeva le uniche macchine del circondario che rendevano possibile la trasformazione della lana in feltro, e il centro di Opera si sviluppò economicamente proprio grazie all’abbazia, e all’opera dei monaci, abili agricoltori e bonificatori di terre.

abbazia mirasole milano

Nel 1571 l’allora Cardinale Borromeo, ottenne dallo zio papa Pio V lo scioglimento dell’ordine degli Umiliati e la confisca dei loro beni, e l’abbazia fu officiata dagli Olivetani.

Nel 1797, l’intera struttura dell’Abbazia venne assegnata da Napoleone all’Ospedale Maggiore di Milano, in segno di riconoscenza per le cure ricevute dai suoi soldati.

I restauri dell’Abbazia e degli affreschi di Michelino da Besozzo, iniziarono nel 1964.

Il complesso si articola intorno ad una corte, con una torre del duecento all’ingresso, il chiostro quattrocentesco e la chiesa, dedicata a Santa Maria Assunta (XIV secolo).

La facciata della chiesa, rivolta a sud, simbolicamente, suggerisce lo sguardo rivolto a Cristo, ed è caratterizzata da un rosone e da due bassorilievi in terracotta della fine del XIV secolo raffiguranti un “Agnus Dei”, antica insegna degli Umiliati.

L’interno a navata unica, ha una volta affrescata con le figure dei quattro Evangelisti, mentre sulla parete di fondo troviamo la Santissima Trinità, circondata da angeli, e la Vergine Assunta e sul lato est troviamo una cappella dedicata alla Natività della Vergine.

Nel chiostro un capitello con scolpito lo stemma di Mirasole, un sole raggiante dal volto umano delimitato dalla falce di luna, entrambi legati ai lavori agricoli.

“D’azzurro, al sole d’oro, non figurato, con otto raggi ondeggianti, alternati da sedici raggi acuti,

due a due, esso sole caricato a destra dalla falce di luna, di argento, con i corni riuniti nel punto

in corrispondenza della base del raggio ondeggiante posto in sbarra a sinistra: il tutto sotto il capo d’argento, caricato dalla croce di rosso”.

Questa la descrizione in termini araldici, dell’insegna del convento. La stessa che è stata scelta come stemma della Provincia di Milano.

Il refettorio e l’aula delle riunioni, si trovano qui e a sud gli spazi amministrativi dell’Abbazia, a nord la sagrestia, la sala capitolare e, infine, dopo il passaggio verso gli orti, la sala del priore con un’imponente colonna centrale.

Nel 1981 l’Amministrazione dell’Ospedale Maggiore trasferi la biblioteca storico-medica e della quadreria presso l’Abbazia e affidò l’intervento di restauro a famosi architetti, contemporaneamente nacque l’Associazione per l’Abbazia di Mirasole, volta a sostenere le iniziative che riguardano il restauro e la risistemazione. La biblioteca ospita 943 opere e 22mila volumi di medicina dal 1500 ad oggi.

L’Abbazia è aperta al pubblico e sede di visite guidate ed eventi accademici e culturali. Ogni anno ad ottobre nella Chiesa si tiene un ciclo di suggestivi concerti di musica sacra.

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