Le case igloo a Milano: un villaggio fiabesco vicino ai Navigli

Le case igloo a Milano: un villaggio fiabesco vicino ai Navigli

Pensare alle città soltanto come grandi agglomerati di case tutte uguali non è del tutto corretto. A confermarlo sono quartieri come le Case igloo a Milano, un villaggio fiabesco vicino ai Navigli, un paradiso architettonico nascosto, di quelli che scopri quando meno te lo aspetti. Via Lepanto è un luogo incantato e realmente abitato, nel cuore di un quartiere quasi completamente fatto di case popolari, dietro alla Maggiolina nato agli inizi del 900. Nel periodo in cui si investiva moltissimo per quel tipo di edilizia, sembrava che nessuna attenzione venisse riservata alla classe piccolo e medio borghese, ecco perché un articolo su Il Secolo di Mario Cerati scatenò la questione portando alla nascita di una cooperativa (fatta soprattutto di giornalisti) che si impegnò per la causa. Venne da se il nome della zona: Villaggio dei giornalisti.

A ideare le case igloo fu l’architetto Mario Cavallé, che prese spunto da particolari edifici degli Stati Uniti. Oltre a queste, l’artista ne realizzò alcune a forma di fungo, che avevano anche il gambo e il tetto fatto a pois e che sono state demolite negli anni 60. Un quartiere che fa di Milano un’isola meravigliosa, con una storia a sé, lontana da quella che conosciamo, un po’ come le case colorate di Via Lincoln, un po’ come quei pezzi di un mondo di atmosfere uniche e senza tempo, di quelle che non passeranno mai.

Case a fungo Milano

A passeggiare per questa via, tra le particolari case (delle 12 realizzate ne sono rimaste soltanto 8) sarà difficile trovare turisti o curiosi perché non è un quartiere famoso, è una di quelle zone che, se non sei appassionato di architettura, non conosci e non scoprirai mai per caso. Oggi si tratta di una zona residenziale, completamente trasformata rispetto alla sua natura, ma il fascino è rimasto il solito, anzi no, forse è anche più affascinante, coinvolgente perché trovare le case igloo a Milano è sempre una sorpresa. 

Un dettaglio curioso è sicuramente la Casa Palafitta, costruita tra edifici in stile “classico” dal giovane architetto Luigi Figini che negli anni 30 ha voluto sperimentare i principi del razionalismo. Non è un segreto che, immersi nell’atmosfera fiabesca del Villaggio dei giornalisti, questa casa stoni con tutto il resto del clima. Trovarsi di fronte alle case igloo è ancora oggi un’esperienza che non lascerà indifferenti neanche i più lontani dal mondo dell’architettura perché scoprire pezzi curiosi di un mondo antico è interessante, unico.

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