La via degli Etruschi: alla scoperta di una civiltà, in un itinerario attraverso le città etrusche della costa Toscana

Via degli etruschi 4

Gli Etruschi, un’antica civiltà insediata, in particolare, sulla costa delle odierne Toscana e Lazio, ma con città e siti fino all’Umbria e testimonianze anche in Emilia Romagna, Campania e Lombardia. Vissuti tra il IX e il III secolo a.C, sono uno dei popoli più misteriosi dell’antichità.

Erodoto, sostiene la provenienza orientale della civiltà etrusca, per l’esattezza dall’Asia Minore, mentre Dionigi D’Alicarnasso, storico greco, sostiene l’autoctonia degli Etruschi, ossia che siano italici. Una terza tesi, quella di Tito Livio, attribuisce alla civiltà etrusca una provenienza settentrionale.

Gli Etruschi non avevano affinità linguistiche e di stile di vita con nessun’altra civiltà dell’epoca. Rappresentano una delle culture maggiori in Italia e nel Mediterraneo.

La via degli etruschi

La lingua etrusca è ancora di difficile interpretazione, poiché gli scritti giunti fino a noi, sono per lo più limitati a iscrizioni funerarie, e circoscritti a nomi ed età dei defunti. Con il termine Etruria, si identifica la zona tra i fiumi Arno e Tevere, la zona dove appunto gli Etruschi vivevano, espandendosi però anche in altre zone della penisola, grazie ai fiorenti rapporti commerciali. Le città etrusche mantennero sempre una loro autonomia.

Le città principali erano dodici e costituivano la “Dodecapoli”. Nel VII-VI secolo a.C. le città etrusche che costituivano la “Dodecapoli”erano: Veio, Cerveteri, Tarquinia, Vulci, Orvieto, Chiusi, Vetulonia, Volterra, Perugia, Cortona, Arezzo, Fiesole. Alcune di esse ebbero poi una crisi economica e decaddero, ci sono teorie che affermano che in seguito alla crisi di alcune di queste città etrusche sia avvenuta la sostituzione con Pisa, Populonia e Roselle. 

Le maggiori testimonianze della civiltà etrusca che ci sono pervenute, sono quelle dell’arte funeraria, ritrovate nelle necropoli di città etrusche come Cerveteri, Tarquinia, Chiusi. Le rappresentazioni artistiche etrusche sono il più possibile realistiche, non di idealizzazione dei tratti come nell’arte greca.

Etruschi

Se ne trovano testimonianze in tutte le città etrusche, sia in Toscana, che nel Lazio, che in Umbria. Gli Etruschi erano inoltre maestri nella lavorazione dei metalli e abilissimi gioiellieri. In ogni città della via degli Etruschi sono state ritrovate, grazie agli scavi, meravigliose testimonianze dell’abilità di questa civiltà.

La via degli Etruschi 2

Il nostro viaggio sulla Via degli Etruschi può essere ripartito in itinerari diversi, in modo da poter andare a scoprire la civiltà etrusca in modo completo. Partiamo insieme per un viaggio attraverso le testimonianze della civiltà etrusca partendo da Fiesole e passando per tutte le altre città etrusche della Toscana, su quella che viene chiamata la Via degli Etruschi, fino alla costa della Toscana, che nella provincia di Livorno è chiamata proprio Costa degli Etruschi, per poi, successivamente, proseguire nel Lazio, per arrivare nell’interno fino all’Umbria.

La via degli etruschi: alla scoperta di una cività, itinerario attraverso le città etrusche della Toscana: Fiesole

La città di Fiesole sorge su una collina alta circa 300 metri s.l.m. a poco più di 6 chilometri da Firenze, da cui si gode un meraviglioso panorama sulla città, ed è meta turistica ambita e molto esclusiva, sia grazie alla bellezza del paesaggio che la circonda, sia per le sue ricchezze storiche e culturali.

Fiesole

Fiesole dal IV secolo a.C. risulta come una delle più importanti città etrusche il suo nome etrusco era Vipsul. Divenne poi colonia romana e nacque Faesulae romana, con il campidoglio, il foro, il teatro, dei templi, e un impianto termale di cui si trovano ancora i resti. L’acropoli si trovava in cima alla collina, dove oggi si trova il convento di San Francesco.

Il Teatro Romano, ancora perfettamente conservato è sede di una stagione teatrale e musicale estiva nota come Estate Fiesolana.

La via degli etruschi: alla scoperta di una cività, itinerario attraverso le città etrusche della Toscana: Volterra.

Volterra, città in provincia di Pisa, celebre per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro, conserva notevoli testimonianze della civiltà etrusca nel suo centro storico. Di origine etrusca costruzioni come la Porta all’Arco, la Porta Diana, gran parte della cinta muraria, l’Acropoli, dove sono presenti le fondamenta di due templi, vari edifici e cisterne e molti ipogei per la sepoltura dei defunti.

Volterra

Ci sono poi rovine romane ed edifici medievali come la Cattedrale, la Fortezza Medicea ed il Palazzo dei Priori, e le mura, recentemente danneggiate a causa del maltempo. Il nome etrusco della città di Volterra era Velàthri, nome ben leggibile nella serie di monete conservate al Museo Guarnacci. In latino la città assunse il nome di Volaterrae, da cui deriva poi Volterra.

La via degli etruschi: alla scoperta di una cività, itinerario attraverso le città etrusche della Toscana: Chiusi

Una delle città etrusche più antiche e parte della dodecapoli è Chiusi, nell’attuale provincia della città di Siena. Chiusi, nel periodo etrusco, era molto potente per la posizione strategica che occupa, sul colle dell’antico fiume Clanis, il cui bacino è oggi a noi noto come Val di Chiana, e l’odierna val di Tresa.

La via degli Etruschi 3

Nel nostro itinerario alla scoperta della civiltà etrusca, è da includere sicuramente l’ipogeo di Poggio Gaiella, presumbilmente usato per il lucumone Porsenna, che oltre a Chiusi dominò altre città etrusche, come la vicina Orvieto. La città di Chiusi, nel periodo etrusco ebbe fiorenti scambi commerciali con la Grecia e una consistente produzione di bucchero, un tipo di ceramica fine, leggerissima e nera, ottenuta mediante una cottura particolare.

La via degli etruschi: alla scoperta di una cività, itinerario attraverso le città etrusche della Toscana: Arezzo

La città di Arezzo sorse in una zona abitata fin dalla preistoria, in epoca precedente a quella etrusca. L’abitato etrusco si trovava in cima al colle San Donato, il nome etrusco della città di Arezzo era Aritim, che divenne poi Arretium in latino, dopo la sconfitta subita dai romani nei territori di Roselle. Fu una delle città della Dodecapoli, e probabilmente sede del Lucumone, il Re etrusco. Ad Arezzo si trovano importanti testimonianze della civiltà etrusca, in eccezionali opere d’arte, come la Chimera, attualmente conservata a Firenze.

Arezzo

La Chimera è un’immagine importantissima per Arezzo, quasi un secondo simbolo. Da non perdere anche la necropoli di Poggio del Sole, del VI secolo e usata poi fino all’età romana.

La via degli etruschi: alla scoperta di una cività, itinerario attraverso le città etrusche della Toscana: Cortona

Cortona era una delle città della Dodecapoli etrusca e fu antica lucumonia. La città si trova in provincia di Arezzo, la dove la Toscana confina con l’Umbria. In epoca etrusca era molto importante, grazie alla sua ubicazione, strategica per il controllo dei territori della lucumonia.

Cortona

Le imponenti mura di cinta della città, lunghe oltre 3 chilometri, sono proprio etrusche, cosi come le tombe nobiliari che si trovano nei dintorni della città. Risale alla civiltà etrusca anche l’altare funerario adornato da sfingi, che è un esempio unico in Italia.

La lamina di bronzo con una delle più lunghe iscrizioni in lingua etrusca, la Tabula Cortonensis, è stata ritrovata proprio a Cortona.

Tabula Cortonensis

La via degli etruschi: alla scoperta di una cività, itinerario attraverso le città etrusche della Toscana: Vetulonia

Il territorio di Vetulonia, nome etrusco Vatl era abitato dal IX secolo, come dal ritrovamento di alcune necropoli, ma l’area ebbe il suo splendore a partire dal VII secolo, fu importante centro commerciale, che fini per competere poi con Roselle, le cui più facili comunicazioni con il mare, la videro prevalere su Vetulonia. La città vide però rifiorire la propria economia fino a coniare una propria moneta con riferimenti all’origine marinara della città etrusca. Vetulonia è visitata da molti turisti, che ne fanno meta di itinerari prettamente estivi, per ammirare i numerosi siti archeologici etruschi.

Vetulonia

La via degli etruschi: itinerario attraverso le città etrusche della Toscana : Costa degli Etruschi – Populonia

Costa degli Etruschi, è il nome con cui si identifica il tratto di costa Toscana, in provincia di Livorno, dove la storia si mischia con il verde della natura e l’inebriante profumo del mare, dove le testimonianze della civiltà etrusca sono direttamente sul mare, come Populonia, ma anche un pò più nell’interno, nel parco archeo-minerario di San Silvestro, tra Venturina e Campiglia Marittima, un vero e proprio museo a cielo aperto, dove si possono ricostruire le epoche della lavorazione dei metalli dall’epoca della civiltà etrusca al medioevo.

Populonia

Il Parco archeologico di Baratti e Populonia offre un bellissimo paesaggio incontaminato e si estende tra il promontorio di Piombino e il golfo di Baratti. Qui le tombe e gli edifici etruschi sono immersi nella macchia mediterranea e hanno il mare blu come sfondo. Populonia è l’unica città etrusca ubicata proprio sulla costa, dal Poggio di Castello dominava il mare e le zone industriali che si trovavano vicino al Golfo di Baratti, vicine al porto, al fine di sfruttare anche le miniere dell’Elba, oltre a quelle dei territori circostanti.

La città etrusca di Populonia non faceva inizialmente parte della dodecapoli, ma fu inserimento successivo. Fu creata dalla fusione di villaggi dell’età del ferro e nel V secolo fu uno dei principali centri siderurgici del mondo antico.

Populonia 2

Le sepolture che si trovano a Populonia documentano l’ascesa economica di alcune famiglie della città, attraverso imponenti tombe a tumolo monumentale, con camera monumentale a pianta quadrangolare, con letti di pietra per i defunti e corredi completi di oggetti per toilette, cerimonia, oggetti in bronzo e vasi in bucchero, la famosa ceramica nera.

La via degli etruschi: itinerario attraverso le città etrusche della Toscana : Costa degli Etruschi – Pisa

Ci sono teorie che attribuiscono a Pisa un’origine etrusca, durante dei lavori di scavo nel 1994, una necropoli etrusca di importanza rilevante è stata portata alla luce nella periferia della città.

Pisa

Il tumolo, detto tumolo del Principe Etrusco, ha circa 30 metri di diametro, ed insieme ad altre testimonianze etrusche rinvenute a nord dell’Arno, conferma la presenza della civiltà etrusca. Inoltre, i reperti trovati all’interno del tumolo sono stati un valido strumento per comprendere di più sul rito etrusco della sepoltura.

La via degli etruschi: alla scoperta di una cività, itinerario attraverso le città etrusche della Toscana: Roselle

La città etrusca di Roselle sorgeva a 10 chilometri dalla città di Grosseto. La scoperta di vasi attici testimonia che la città etrusca aveva rapporti commerciali con l’Italia meridionale e con la Grecia. Il suo sviluppo fu successivo alle città della dodecapoli etrusca e fu a danno di altre città etrusche, prima fra tutte Vetulonia.

Roselle

Fu poi conquistata da Roma e poi decadde come tutta la Maremma devastata dalla malaria, e fu abbandonata fino a quando alla fine del settecento fu bonificata. I resti archeologici della civiltà etrusca e delle epoche successive furono scoperti in seguito a una importante opera di scavi negli anni ’50. Non può mancare nel nostro itinerario alla scoperta della civiltà degli Etruschi una passeggiata lungo la cinta muraria etrusca di Roselle.

Sempre in Toscana e sempre in provincia di Grosseto, sulla via degli Etruschi, vale la pena includere nel nostro itinerario alla scoperta della civiltà etrusca, una sosta nelle città di Pitigliano e Sovana. Le due città non fecero parte della dodecapoli, ma non possono mancare nel nostro viaggio per la loro bellezza e particolarità.

Pitigliano

Pitigliano ha testimonianze di numerosi insediamenti etruschi e vie scavati nella roccia di tufo e mura etrusche.

Anche Sovana ha vie scavate nel tufo, ed è uno dei borghi del Parco archeologico Città del Tufo, al cui interno si trova l’antica necropoli, con la monumentale tomba della Sirena, che val bene una tappa del nostro itinerario.

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